I 5 Tormenti del Pendolare ATM

by es@urito on October 22, 2009

Photo by Annie Mole

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La figura del pendolare ATM è una categoria bistrattata oltre che dall’Azienda dei Trasporti di Milano anche dal web.  Basta dare un’occhiata a Google: pendolare FS batte pendolare ATM di quattro lunghezze…  Per riabilitare la figura del pendolare di periferia ecco la classifica dei 5 tormenti del pendolare ATM.

  1. Destinazione a sorpresa. Come un qualunque ignaro pendolare sali sul treno dopo esserti accertato della destinazione (Rho Fiera) scritta a chiare lettere sulla fronte e sulle fiancate della motrice.  Incredibilmente trovi posto, ti siedi, apri un libro e cominci a leggere. Dopo quattro o cinque fermate senti che c’è qualcosa che non va, c’è qualcosa di sbagliato… certe cose un pendolare le capisce al volo, attraversano la corteccia cerebrale. Poi l’annuncio che gela il sangue: “Il treno è diretto a Bisceglie”. Disastro.
  2. Traumi da schiacciamento. Il treno è li di fronte a te. Immobile. Fermo sui binari sembra aspettarti. Ma è un inganno: il suo vero scopo è masticarti e fagocitarti, e le porte diventano zanne pronte a chiudersi immediatamente dopo il breve raglio della sirena. I più fortunati ci rimettono una borsa o uno zaino,  a chi non va così bene verrà eretto un monumento ispirato alla Venere di Milo.
  3. L’inferno di ghiaccio. E’ luglio. La temperatura ha raggiunto i limiti dell’umana sopportazione ed il povero pendolare ATM aspetta sulla banchina affollata che si trova due passi dopo le Colonne d’Ercole (tipo a Cologno Nord o giù di li). Arriva il treno, le porte si aprono e viene accolto dall’aria condizionata frizzante e malandrina che come un  invisibile raggio congelante si concentra laddove fa più male: il collo, la pancia, il viso. L’effetto è devastante ed in metropolitana nemmeno l’ombra di un WC.
  4. La sauna assassina. E’ sempre luglio. Il treno a Pagano è un carro bestiame dove i pendolari boccheggiano disperati, una bolgia dantesca senza speranza di redenzione. I finestrini? Chiusi.  Ti fai largo fra la folla, ammacchi una vecchia e storpi un neonato pur di arrivare al finestrino, ti aggrappi al bordo antiergonomico per abbassarlo ma lui non  i muove, ti accanisci e non fai altro che sudare e produrre più calore.  Il finestrino è bloccato. Sempre.  Non resta che sudare.
  5. Il pendolare kamikaze. Il tormento più grande per i pendolari ATM non viene dalle condizioni atmosferiche o dai ritardi o dalle cattive condizioni delle carrozze.  Il tormento più grande sono i pendolari stessi. Gente evidentemente disperata, spinta da istinti suicidi a cercare la morte per schiacciamento ad ogni fermata, gettandosi con bovina ostinazione verso carrozze evidentemente troppo piene per accoglierli.

Se poi hai la pelle scura AMT ti regala un sesto tormento tutto per te.

Guest Post a cura di Alessandro di  ThinkPragmatic.net

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