Le 3 Afflizioni del Pendolare Alta Velocità

by Pendolando on November 3, 2009

In seguito al guest post di Alessandro sui 5 tormenti del pendolare ATM, pubblico in risposta questo post sulle 3 afflizioni principali che secondo me gravano sui pendolari Alta Velocità ( che poi a loro volta sono anche spesso pendolari ATM, per cui qui si accumulano  3+5=8  tormenti in un solo corpo).

Escludo ovviamente dalla lista tutte quelle calamità che atterriscono genericamente qualunque viaggiatore, come i deragliamenti, l’incendio del vagone  e la rottura della sveglia al mattino. Voglio limitarmi qui alle paure peculiari del pendolare AV.

La lista è chiaramente aperta ai vostri suggerimenti, sempre benvenuti, e in base ad essi potrà anche essere modificata ed evolvere nel tempo.

Le Tre Afflizioni principali del Pendolare AV

1) Perdita del segnale GPS

Un treno Alta Velocità può fermarsi in mezzo ai campi adducendo diverse scuse. Di tutte le motivazioni dichiarabili dal personale di bordo, quella che atterrisce di più il pendolare TAV è quella che tira in ballo il GPS.
Pare che un treno AV, senza GPS, non vada da nessuna parte…

Sentire che “Il treno è fermo per problemi al segnale GPS” significa che sei nelle mani di Nostra Signora dei Pendolari, perchè il segnale può tornare, ma anche no.
Se non torna, stai fermo  sulla rampa AV (magari anche inclinato perchè eri in curva) fino a quando un treno rimorchio del 1855 a vapore non viene a prenderti e ti trascina ai 20 km/h fino alla stazione AV più vicina.

2) Invasione delle scolaresche

Con la primavera non escono soltanto i fiori nei prati ma anche le scolaresche nelle banchine delle stazioni. E’ un fenomeno documentato: vengono su dal cemento a stormi da un giorno all’altro. E non prendono più i treni regionali come ai miei tempi: viaggiano solo sui Frecciarossa.

La scolaresca al binario implica di norma, oltre alla cronica difficoltà nel trovare un posto a sedere, anche diversi tipi di danni all’udito nonchè traumi al sistema nervoso a seconda della fascia di età coinvolta:

  • Scuole elementari: perdita  temporanea o totale dell’udito ( eventualmente allucinazioni visive con Gormiti)
  • Scuole medie: perdita tout court della volontà di riprodursi in questo pianeta (stati di profonda ansia rispetto al futuro della propria prole nel caso sia troppo tardi)
  • Scuole superiori: disturbo della personalità del pendolare, stati confusionali e perdita della memoria, allorchè scopre che la vita degli adolescenti di oggi è fatta sopratutto da  “Amici” “Grandi Fratelli” e altri prodotti televisivi.

3) Il Posto prenotato (da un’altro)

Sui treni AV l’abbonamento mensile (218.50€) non dà al pendolare la  garanzia del posto a sedere, devi anche prenotare il posto  (3€ a viaggio)  se vuoi quella garanzia. Questo significa che ogni abbonato che non vuole/può farsi la prenotazione ad ogni viaggio, quando sale sul treno, si trova nella bizzarra condizione di avere a disposizione allo stesso tempo tutti e nessun posto a sedere.

Quando il pendolare si installa timidamente nel suo-ma-forse-di-un-altro posto, è colto subito da un senso di precarietà e di instabilità psicologica, mista a sensi di colpa e dinamiche di contro-transfert con il proprio (si fa per dire) sedile,  che si diradano con il passare dei minuti. Fino a quando cioè il treno è già partito da un pò, e diventa sempre meno probabile che qualcuno venga a rivendicare il suo posto.
Ed è proprio a quel punto, quando sei rilassato e inizi a sentirti padrone del tuo spazietto, che arriva lui, il viaggiatore occasionale col biglietto in mano.
Lo riconosci da lontano che scruta i numeri dei sedili confrontandoli con quelli sul suo biglietto.  A volte lo  fa su tutta la lunghezza del vagone, seminando ansia e impazienza su tutti i pendolari in attesa.

Alla fine ti si ferma davanti e dice: “Io avrei quel posto. Lei quale aveva?”
– Io? – Tutti e nessun posto.  Sono un abbonato Trenitalia…”

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Leonardo May 2, 2013 at 8:43 am

Vi chiedo la cortesia di aggiornare il costo dell’abbonamento purtroppo adesso costa un pelino di più dei 218.50 euretti indicati. ….. Bei tempi quando costava così. …

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silvia May 17, 2012 at 5:01 pm

Salve a tutti sono una pendolare…ma cari colleghi viaggiatori io percorro ogni giorno la codiddetta FRECCIA NERA! Ebbene sì, anche Trenitalia ha ammesso che la linea ferroviaria Roma – Pescara è la più vecchia e scalcinata di tutta Italia, dove si vedono le cose più assurde e dove per percorrere meno di 30 km (27 per l’esattezza, vivo a Tivoli) ci vuole un’ora abbondante.
Dovete sapere che capisco benissimo le vostre rimostranze perchè a parte la cavolata del gps sul resto siamo perfettamente in accordo, con l’aggiunta di qualche pecca ancora.
le FS non garantiscono alcun orario della mia linea attribuendo i continui disservizi a fortuiti incidenti all’ impossibilità della manutenzione di una linea tanto vecchia.
Il treno si ferma spesso durante il periodo invernale per pioggia e ghiaccio (ho vissuto 5 anni in Trentino e questo problema non c’era nemmeno quando le temperature scendevano mooolto al di sotto dello 0!!!), con il risultato di spasmodiche attese alla stazione e continui annunci a presa in giro, arriva a volte anche con 1 ora e 30 di ritardo, oppure dopo 45 min ne annunciano l’improvvisa cancellazione.
Non possono esserci variazioni di sorta nell’orario perchè tutta la linea è composta da un solo binario quindi per ogni ritardo si sconvolge l’intera la giornata!
I treni non sono mai puliti e i servizi igienici rigorosamente chiusi e al viaggiatore cui capiti un malore….vabbè, nei vagoni proliferano ogni sorta di insetti e tipi di macchie che non avevo mai visto prima di iniziare l’avventura lavorativa fuori dalla mia piccola cittadina (non dimenticherò mai una mattina dello scorso inverno: 8:50 arrivo alla Staz Termini e viene annunciato lo sciopero degli operai che si occupano della pulizia sui treni: un boato di risate è salito alla gola di centinaia di pendolari… e credo tutti si siano posti la medesima domanda: perchè nn stavano già in uno stato di inattività perenne???)
Il personale è scortese e quando il treno viene da Sulmona o da Pescara ci si sente dire che noi non abbiamo diritto di usufruire del servizio perchè quello su cui siamo è un treno abbruzzese che solo per cortesia ferma a Tivoli!
I posti a sedere sono sempre inferiori al fabbisogno dei viaggiatori poiché succede che facciano arrivare i treni con sole 4 carrozze già completamente piene, perciò oltre che in piedi siamo ammassati gli uni sugli altri.
In inverno i riscaldamenti sono spesso guasti, porte e finestrini rotti non coadiuvano al mantenimento di una gradazione dell’ambiente accettabile.
In estate l’aria condizionata è impostata sui 15 C° portando il viaggiatore ad avere il raffreddore come compagno di viaggio fedele, l’escursione termica tra metro B (roma è delirio arriva anche a 50 C°), esterno (40 C° circa) e treno è veramente micidiale…(anche ad agosto un coprispalle in borsa!).
Non posso enumerare qui tutte le inefficenze di questa linea perchè dovrei veramente farvi sorbire un pilotto, però vorrei fare un appello a coloro che hanno creato questo sito bellissimo:
condividete con tutti, aprite le porte anche a noi che non facciamo la linea Milano-Torino e che non viaggiamo sull’AV, è bello vedersi compresi anche in condizioni diverse…(devo ammettere che il costo del nostro abbonamento è di molto inferiore al vostro ma vi posso garantire che ne paghiamo appieno lo scotto!)

Un Saluto da Viaggiatrice maniaco compulsiva!!!
Silvia

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Gus October 1, 2010 at 5:58 pm

Ottimo post! L’ho trovato perché pensavo di fare un abbonamento mensile e mi sono chiesto, ammirato ma sospettoso: “Ma come faranno a GARANTIRMI il posto sul treno?” Risposta facile, e che avrebbe dell’incredibile se non parlassimo di Trenitalia: NON te lo garantiscono! Così su 40 minuti scarsi di viaggio (di lavoro) fra Bologna e Firenze dovrei perdere i primi 15 a trovarmi un posto, se c’è? Non male! E poi dicono che si buttano sulla macchina…

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elleci October 2, 2010 at 11:00 pm

In realtà fino a novembre 2008 gli abbonati avevano diritto a prenotare il posto gratuitamente. Poi a Trenitalia hanno ben pensato di vendere due volte lo stesso posto, una volta all’abbonato (che resta in piedi) e una volta al viaggiatore occasionale. Tanto in Italia il consumatore non ha diritti….

elleci December 16, 2009 at 7:50 pm

In effetti si tratta di segnale GSM, non GPS.

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Roberto-Admin December 17, 2009 at 9:36 am

Forse dipende dal fatto che la linea AV, all’epoca, non era ancora completata (tra Novara e Milano), per cui magari il treno doveva ricorrere a tecnologie alternative per viaggiare .. Nessun dubbio cmq che all’interfono parlassero di segnale GPS.

car December 16, 2009 at 2:58 pm

Ma il segnale GPS sull’alta velocità non c’è!!! ma chi avete come capotreno? sulla roma napoli questa “scusa” non l’hanno mai detta!

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Gianluca December 11, 2009 at 1:52 pm
elleci November 3, 2009 at 11:35 pm
elleci November 3, 2009 at 4:31 pm

Complimenti per il bellissimo post!

A proposito del viaggiatore occasionale ma lento nel manifestarsi: trascorsi 15 minuti dalla partenza (effettiva) del treno dalla stazione prenotata, la sua prenotazione non vale più niente. Fonte:articolo 4, comma 3, delle ‘Condizioni di trasporto’ FS.

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Roberto November 3, 2009 at 7:17 pm

Grazie elleci per i complimenti. :-)
Questa cosa dei 15 minuti è fantastica! 😀

Non sapevo neppure esistesse qc come le Condizioni di trasporto’ FS.
Ho cercato online una versione consultabile di quel documento, credo che la cosa che si avvicina di più sia questa sezione del sito trenitalia

Giorgio November 3, 2009 at 10:56 am

Lo scalzamento del posto del pendolare era una delle situazioni più temute quando viaggiavo sull’AV…una volta seduto, temevo il peggio ad ogni passaggio di qualche passeggero nel corridoio. I più temibili erano coloro che, muniti di biglietto in mano, si fermavano nei pressi del tuo posto a scrutare i numeri scritti vicino alla cappelliera. Era allora che si sollevava un brusio simile a un rosario di preghiera collettiva da parte dei pendolari seduti, che culminava nell’urlo straziante della vittima predestinata.

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