Pendolari Torino Milano: meglio se uniti

by EleNicchia on November 23, 2009

Dall’articolo su “Pendolari e No Tav uniti dalle Ferrovie

«Una parte dei pendolari può non condividere la Torino-Lione ma la rabbia di migliaia di viaggiatori, che peraltro trovo giustificata, non ha nulla a che vedere con quella partita».

Mercedes Bresso auspica quindi che non vi siano confusioni tra rivendicazione della qualità nel servizio ferroviario e la causa No Tav e aggiunge: 

«Solo il taglio continuo dei treni dei pendolari potrebbe favorire una manifestazione comune tra due mondi così diversi»

Questo invito segue l’annuncio di una manifestazione che si terrà il 5 dicembre e a cui parteciperanno i pendolari  e i No Tav per protestare contro la sottrazione di fondi al trasporto ordinario a vantaggio dell’alta velocità.

Ci sono, in questa faccenda, due ambiguità. La prima è la generalizzazione sui pendolari.

Ci sono pendolari che hanno esigenze diverse e, se alcuni hanno il sacrosanto diritto di chiedere che il servizio universale sia garantito e con standard qualitativi degni, altri hanno l’altrettanto legittimo diritto di manifestare per il ripristino della fermata dell’alta velocità a Porta Susa. Non c’è contraddizione.

Il 5 dicembre rischia di finire in farsa perché ci saranno quelli che non vogliono la Tav perché pensano che sia un’opera anti economica, inutile e deleteria per la vita della Val Susa, quelli che chiedono un servizio decente anche per le tratte meno redditizie per Fs e quelli che non capiscono perché, se esiste una stazione pensata proprio per la Tav, con il passante che ci finisce dentro, debbano andare a prendere il treno a Porta Nuova.

La logica darebbe ragione all’unione dei pendolari per chiedere, tutti assieme, che i treni ci siano e funzionino senza andare avanti a passo di mulo.

La seconda ambiguità riguarda appunto la velocità. Sembra che adesso i treni dell’alta velocità debbano andare veloci (assunto talvolta negato dalla tragica realtà dei fatti) e tutti gli altri treni possano andare lenti come lumache, tanto l’alta velocità è da un’altra parte. Questo è il frainteso più colossale, montato ad arte, in cui il fronte dei pendolari si sta sgretolando prima ancora di nascere.

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roby November 25, 2009 at 2:01 pm

Buongiorno a tutti, in considerazione degli ultimi e ridicoli sviluppi ….2
treni su sette che fermeranno a P.S. e nessuna voglia di aggiungere coppie di
treni in modo strategico……si sta cercando di fissare un incontro con
Chiamparino / Bresso in modo da delucidarli sugli effettivi problemi e
risoluzioni circa il nuovo orario AV invernale……..basterebbe anticipare di
40 minuti l’Av delle 8 e 40 ( idem per il ritorno) e aggiungere un AV per
Milano intorno alle 12 e 30 13 ed uno da Milano intorno alle 14 e 30……..
ovviamente tutti dovrebbero fermare a To P:S. senza distinzione……….si
accettano conoscenze da parte di tutti voi al fine di accellerare tale
incontro, che dovrà aver luogo entro e nn oltre il 4 Dicembre.

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Gianpaolo November 24, 2009 at 11:06 am

E’ vero, il 5 dicembre rischia di essere un disastro. Bisogna smarcarsi da qualsiasi strumentalizzazione politica o da aggregazioni con i NoTav. L’unica soluzione è fare un fronte comune tra i pendolari, sia AV sia Regionali, per chiedere, con decisione, che il servizio funzioni bene per tutti i tipi di pendolari.

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Gianni November 23, 2009 at 3:14 pm

Che triste.

C’è il rischio che “noi pendolari” finiamo in mano alla “politica” , mentre noi pendolari usciamo di casa alle 6/7 del mattino e torniamo a casa alle 8/9 di sera. Le richieste dei pendolari non sono politiche, sono richieste di buon senso, ed è triste e vergognosa qualisiasi strumentalizazione.

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