Moretti disponibile a rivedere gli orari dei treni AV per i pendolari To-Mi

by Pendolando on December 9, 2009

Per chi se la fosse persa, Sabato 5 Dicembre, in occasione dell’inaugurazione della nuova linea Alta Velocità a Porta Nuova, una delegazione di abbonati AV ha potuto incontrare l’ad di Trenitalia Moretti per metterlo al corrente della dubbia sensatezza dei nuovi orari invernali attualmente previsti per la Torino Milano.

Su Repubblica trovate la risposta di Moretti in cui si dice disponibile a rivedere gli orari dei treni AV per i pendolari della Torino Milano

Con i pendolari – spiega lo stesso Moretti, affiancato nel rapido incontro dal sottosegretario ai trasporti Mino Giachino e dall´assessore regionale Daniele Borioli – ci siamo detti che dobbiamo valutare la risposta del mercato e che adegueremo l´offerta a quella che è la domanda del mercato. Abbiamo tutto l´interesse a fare in modo che i treni siano pieni. Se abbiamo fatto qualche errore li correggeremo. Se sono pochi, ne metteremo di più. Se invece sono troppi e vuoti, allora quello sarà un nostro problema. Ma non succederà».

«Apprezziamo la disponibilità di Moretti – commenta uno degli interlocutori, Giancarlo Virga – e andremo al “tavolo” di lunedì prossimo. Ma abbiamo avuto l´impressione di una persona che non è mai stata messa al corrente delle nostre istanze, delle esigenze torinesi. Ci siamo fatti l´idea che il nuovo orario Av sia stato modulato non sulle necessità dei viaggiatori della Torino-Milano, ma in funzione dei collegamenti tra Milano e Roma. Sull´esito dell´incontro in prefettura – aggiunge sempre Virga, l´abbonato fast – non facciamo pronostici. Se anche decidessero di aggiustare gli orari, non pensiamo che li cambieranno subito. Passeranno almeno sei mesi»

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claudio December 15, 2009 at 10:18 am

MORETTI SE NON CAMBERANNO IN FRETTA ORARI E FERMATE DIMOSTRERAI DI ESSERE UN IGNORANTE
gia ci sei molto vicino………….
vedi tu!

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roby December 14, 2009 at 12:37 pm

ragazzi sn uno di coloro che hanno incontrato Moretti…nn illudiamoci….lui e’ un gran c…….!!!!!ha dimostrato un’arroganza senza senso…si e’ presentato dicendo che poteva dedicarci 2 minuti poiche’ era incasinato……ha evidenziato il fatto che per Trenitali quelli sn i treni giusti…motivando che dietro a quellas celta ci sn strategie di mercato……….tutto ciò e’ stato detto senza i giornalisti ….nn aveva la minima idea degli orari e delle soppressioni effettuate vedi il 14 e 43 da Milano centrale, io personalmente gli ho chiesto come mai era stato soppresso quel treno e lui nn mi ha risposto , invitandoci…..al tavolo tecnico di oggi…che grande uomo!!!!

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Gianpaolo December 13, 2009 at 10:18 pm

Io non mi fido per niente. Secondo me Moretti voleva solo fare bella figura davanti ai giornalisti. Non capisco come tutti gli aspetti evidenziati non siano stati valutati prima e perche’ fino a poco tempo fa dava spiegazioni assurde alle scelte di trenitalia per poi cascare dalle nuvole adesso. La sua disponibilta’ non mi sembra credibile, spero di sbagliarmi.

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BlackHole December 13, 2009 at 11:35 am

secondo me, sarebbe importante parlare, oltre che del problema degli orari (sia del mattino che della sera, visto che dopo le 19 ci sono pochissimi treni), anche dell’aumento dei prezzi: il biglietto in seconda classe TO/MI è aumentato del 33% e suppongo avverrà lo stesso per l’abbonamento, il che ne renderebbe impossibile l’acquisto a tutti quei pendolari che hanno uno stipendio basso e che speravano di migliorare la qualità della loro vita con l’AV…

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Mathilde December 11, 2009 at 10:55 pm

Evidente anche per me di aggiungere un Mi-to alle 07.00 e un To-Mi alle 19.00… E non solo per i pendolari!

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claudio December 10, 2009 at 3:54 pm

ricordiamo che per i pendolari MI>TO
sarebbe utile aggiungere:
un AV alle 7.00 da MILANO Centrale
ed un AV alle 19.00 da TORINO per Milano Centrale.
ideale sarebbe arrivo all’andata e partenza al ritorno da Porta Susa ovviamente

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Silvio December 10, 2009 at 11:56 am

Considerazioni in particolare sull’intervento di Marco. Anch’io penso che Moretti non si sia occupato personalmente di definire gli orari, ma perchè adesso lancia un tavolo di discussione al quale mi sembra voglia partecipare personalmente? Malattia di protagonismo o tentativo di rimediare agli errori di qualche suo dirigente ? O tutti e due?
Non sono d’accordo sul fatto che per Trenitalia gli abbonamenti non siano un business ma un servizio a cui sono costretti. Anzi sono un grande opportunità per istituire un certo numero di treni potendo contare su un incasso fisso relativamente costante nel tempo che serve a coprire le spese, puntando poi al guadagno coi biglietti. Anche il mondo del trasporto merci funziona così. Poi è anche un opportunità per vagliare se il servizio così come è adesso (45 min PSPG) possa attirare nuova clientela che prima non valutava neanche l’eventualità di business su To o su Mi.
Anche secondo me Porta Susa attuale non si può definire una “stazione”, ma ciò non toglie che sono sicuro almeno il 90% dei viaggiatori che oggi ne usufruiscono preferiscano continuare ad utilizzarla nonostante i disagi.

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Luca W. December 10, 2009 at 11:16 am

“Abbiamo tutto l´interesse a fare in modo che i treni siano pieni.”
“Se invece sono troppi e vuoti, allora quello sarà un nostro problema.”

Eh no! Questo è un modo per dire che le ferrovie sono una azienda privata e quindi devono solo generare profitto, mentre dovrebbero essere una azienda publica che fornisce un SERVIZIO.
Dire che i treni devono viaggiare pieni significa giustificare le condizioni da cari bestiame di certi viaggi; dire che se i treni sono vuoti allora non servono a niente significa negare il servizio pubblico alle poche persone che comunque quel treno lo prendono perché magari ne hanno bisogno in quell’orario.

Altrimenti facciamo come in certi posti dell’Africa incui le corriere partono solo quando si sono riempite all’inverosimile di passeggeri, magari aspettando delle ore, per ottimizzare i ricavi.

Le Ferrovie sono un servizio pubblico, allora vanno costrette a svolgere questo servizio.

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Gian Paolo December 9, 2009 at 11:56 pm

Bah..Porta Susa poco centrata sui servizi non mi pare….è nelle prossimità del Palagiustizia, con parcheggio annesso, e con molte persone e studi legali che hanno rapporti “legali” con MIlano, fermata della Metro, decine di mezzi con fermata in piazza, 800 metri dalla Sede della Regione, della Rai, di Unicredit, di fronte alla AG Entrate, parcheggio di Cso Bolzano…mi sembra che Porta Nuova, oggi abbia solo una servizio di biglietteria (cosa peraltro italiana…all’estero è quasi tutto self service). tante vetrine commerciali, parcheggio carissimo….impossiblità di fermata…Porta Susa non è un fattore logistico..ma pratico

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Marco December 9, 2009 at 2:22 pm

Non credo che Moretti si metta a discutere gli orari dei treni, ma non credo nemmeno che nessuno dei suoi abbia riportato i malumori dei pendolari.
In ogni caso ha dovuto dichiarare di fronte alle telecamere di non sapere nulla e che impegnarsi a prendere provvedimenti.
Per quanto riguarda il lato economico, gli abbonati pagano per 10 viaggi e usufruiscono per 40.. quindi per treni italia non è un business ma un servizio a cui sono costretti; sarebbe come dire che i treni AV viaggiano con il 75% dei posti vuoti .
Certo è che pendolare o no, abbonato o no, TO-MI è una tratta business e quindi deve muovere le persone in orari consoni al lavoro.
Per quanto riguarda Porta Susa direi che ad oggi è ben difficile definirla una stazione… si tratta di 4 binari sotto terra lontano da tutti i servizi.
Le uscite comode sono sul C.so Inghilterra da cui non passano molti mezzi, per raggiungere la metro si devono fare centinaia di metri allo scoperto su un marciapiede scoperto; il che sarà interessante quando inizierà a ghiacciare , a nevicare.
Dai 4 binari attivi vi è una sola uscita di 2 metri di larghezza da cui devono passare centinaia di persone. e in cu tutte le mattine rimaniamo imbottiglaiti.
Insomma cerchiamo di essere onesti Porta Susa fa comodo per questioni logistiche ma non è una stazione.

Comunque sempre meglio che essere scaricati a Milano Certosa…

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elleci December 9, 2009 at 12:44 pm

Io credo anche che le decisioni siano state prese da Roma senza consultare la sede Trenitalia di Torino. Probabilmente non conoscendo la realtà locale pensavano che Porta Susa fosse una stazione di periferia tipo Rogoredo, e non sapevano che saltando tale fermata avrebbero perso la metà dei viaggiatori diretti a Milano.

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Silvio December 9, 2009 at 12:24 pm

Non vorrei esagerare, ma penso che trenitalia abbia preso delle cantonate mostruose nel redigere gli orari. Le parole di Moretti suggeriscono scenari dilettanteschi di questo tipo : nel considerare un numero di treni AV che coprisse l’incasso complessivo realizzato sulla linea To-Mi potrebbe per esempio essere stato completamente ignorato l’ammontare degli abbonamenti: Questo spiegherebbe l’apertura manifestata adesso con la precisazione però che i treni devono essere sempre pieni.
Lo stesso pressapochismo si è manifestato nella scelta di sopprimere Porta Susa, sembra che la motivazione sia stata quella di offrire una stazione di partenza dotata di tutti i servizi e di permettere i lavori per il completamento; ignorando che, se i lavori interferiscono col traffico ferroviario, questo avviene sia se i treni fermano che se non fermano e che il minor percorso, la facilità di parcheggio, la fermata di alcuni treni locali sono motivazioni molto più importanti che l’assenza dei servizi igienici o del bar. Vi riporto infatti una parte della risposta di Paola Negri di Trenitalia ad una mia email di protesta : “..stringenti vincoli infrastrutturali legati ai lavori in corso per la realizzazione del ‘passante’, hanno portato a introdurre la fermata di Torino Porta Susa solo per 2 coppie di treni. Si tratta di una scelta obbligata e di carattere transitorio, considerato che Torino Porta Susa è stata in più occasioni individuata come terminale per il servizio Alta Velocità del prossimo futuro. Inoltre, la stazione di Porta Susa non dispone ancora di tutti i servizi previsti per una stazione per l’Alta Velocità…”

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Chiara January 27, 2010 at 3:07 pm

Ciao, scusami, gentilmente non è che potresti darmi un recapito per parlare con questa Paola Negri? Nn riesco a trovare un suo numero da nessuna parte.. grazie in anticipo, Chiara

Massimiliano December 9, 2009 at 11:24 am

Ma come si fà a classificare pendolari slow ad abbonati fast ? Stiamo ricreando le caste senza rendercene conto ! Cosa è questa diseguaglianza ? Io personalmente vado a lavorare tutti i giorni a Milano usufruendo di Regionali, Intercity e Alta Velcità Freccia Rossa in egual modo poichè entro ed esco dall’ufficio sempre ad orari diversi, ma quel che vedo e sento in questi giorni mi fà disgustare. Tutti abbiamo diritto ad un SERVIZIO efficiente ad un prezzo equo ricordando ancora una volta a tutti quelli che parlano di PROFITTO a tutti i costi che Trenitalia NON E’ una società PRIVATA: Ferrovie dello Stato ha un unico azionista: il ministero del tesoro ed è controllata dal ministero dei trasporti. Tutte le ultime procedure commerciali, aumento dei prezzi anche del 30 % ed il cambiamento dell’orario comunicato troppo in ritardo senza neanche consultare chi del treno ne ha bisogno tutti i giorni è PROFONDAMENTE SCORRETTO ! Trenitalia, praticamente monopolista con i soldi degli italiani da più di un secolo, oggi più che mai sta esercitando con grande discrezionalità (per non dire “autoritarismo”) ciò che vuole alla “faccia” di tutti ! E dire che il “loro” slogan è: QUANDO IL TRASPORTO SI FA IMPRESA AL SERVIZIO DEL PAESE, … pensateci … che grande presa in giro, parlano di SERVIZIO mentre nella realtà che sappiamo tutti potremmo capovolgerlo in questo modo: QUANDO IL PAESE (noi poveri sudditi) E’ AL SERVIZIO DELL’IMPRESA DEL TRASPORTO (Trenitalia).
Già…. nel 2008 in ottobre Trenitalia è stata multata dall’Antitrust per 845.000 euro, per pratiche commerciali scorrette, quali le difficoltà ad ottenere il bonus in caso di ritardo (bonus soggetto alla discrezionalità di Trenitalia), scarsa informazione sulle tariffe economiche, denominazione scorretta delle tipologie di treni, etc etc.
(www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200810articoli/37708girata.asp)
Bene.
In una azienda privata sarebbero (forse) saltate delle teste, probabilmente, qualche dirigente avrebbe perso il posto. Ma l’Antitrust è un organo statale che ha multato un’altra parte dello stato .. Chissà dove sono stati tirati fuori quei soldi ? Avete uno specchio ? Guardatevi !
Quindi basta pestarci i piedi fra di noi, facciamo il loro gioco, invece di pensare ognuno al proprio orticello sarebbe più produttivo unire le forze tutti insieme e FARSI SENTIRE, ma seriamente. Gli “abbonati” PENDOLANO fra Torino e Milano nientemeno di come fanno i “pendolari”, non esistono distinzioni poichè tutti ABBIAMO DIRITTO AD UN SERVIZIO DIGNITOSO ED EFFICIENTE AD UN PREZZO CORRETTO.
BUON LAVORO A TUTTI.

Massimiliano

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Roberto-Admin January 27, 2010 at 7:59 pm

Ciao, non capisco di chi parli.

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