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	<title>Comments on: Sul variegato mondo dei pendolari</title>
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	<description>Informazioni, aneddoti, riflessioni sulla vita di un pendolare Torino Milano</description>
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		<title>By: Cecilia</title>
		<link>http://pendolando.it/2009/12/variegato-mondo-pendolare/comment-page-1/#comment-517</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 10:55:05 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è che si ignora il fatto che un pendolare ha soprattutto bisogno di un sistema CONNESSO. Non tutti viaggiano da Torino a Milano o da Milano a Roma e si fermano lì. Il nuovo orario ha fortemente danneggiato vari collegamenti diretti gestiti a IC e EScity, e il sistema ferroviario sembra sempre più spartito in due canali (AV e R) che NON comunicano, ma che contemporaneamente viaggiano ciascuno a frequenza ridotta. O li si rende ben comunicanti, e si compensa la scarsa frequenza, o li si potenzia trattandoli come sistemi indipendenti.
Fino a venerdì andavo da Torino a Pavia con gli IC Torino-Bologna e Genova-Milano (cambio a Voghera), ora la prima tratta è stata sostanzialmente sbriciolata in frammenti: a questo punto si può fare Torino-Bologna in AV via Milano, a costi pazzeschi e tempi non particolarmente vantaggiosi rispetto a prima (e questa è già una beffa), ma per tutti quelli a cui servono le fermate intermedie la situazione è drasticamente peggiorata. E non sto parlando di paesini sperduti, sto parlando di capoluoghi provinciali (Asti, Alessandria, Tortona, Voghera, Pavia)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che si ignora il fatto che un pendolare ha soprattutto bisogno di un sistema CONNESSO. Non tutti viaggiano da Torino a Milano o da Milano a Roma e si fermano lì. Il nuovo orario ha fortemente danneggiato vari collegamenti diretti gestiti a IC e EScity, e il sistema ferroviario sembra sempre più spartito in due canali (AV e R) che NON comunicano, ma che contemporaneamente viaggiano ciascuno a frequenza ridotta. O li si rende ben comunicanti, e si compensa la scarsa frequenza, o li si potenzia trattandoli come sistemi indipendenti.<br />
Fino a venerdì andavo da Torino a Pavia con gli IC Torino-Bologna e Genova-Milano (cambio a Voghera), ora la prima tratta è stata sostanzialmente sbriciolata in frammenti: a questo punto si può fare Torino-Bologna in AV via Milano, a costi pazzeschi e tempi non particolarmente vantaggiosi rispetto a prima (e questa è già una beffa), ma per tutti quelli a cui servono le fermate intermedie la situazione è drasticamente peggiorata. E non sto parlando di paesini sperduti, sto parlando di capoluoghi provinciali (Asti, Alessandria, Tortona, Voghera, Pavia)</p>
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