Alta Velocità

I moderni treni ad alta velocità sono concepiti per transitare su apposite linee ferroviarie “disegnate” in modo che non vi siano curve “strette”. Questi treni viaggiano a velocità superiori ai 200 chilometri orari e sono fatti per coprire lunghe tratte. L’obiettivo di questo mezzo di trasporto è collegare grandi centri urbani facendo concorrenza al trasporto aereo.

Nonostante le polemiche sull’opportunità e sulla fattibilità dell’opera sul territorio italiano, il progetto prosegue. Si è instaurato un dialogo tra Stato e territorio e vi è maggiore concertazione su percorsi e modalità di esecuzione (è stato ad esempio creato l’Osservatorio sulla Torino-Lione).

Sul progetto Treni ad alta velocità, come su tutti i grandi appalti, grava il pericolo di “condizionamenti ad opera della criminalità organizzata”. Il prefetto di Roma, Carlo Mosca, ha sollevato il problema a proposito della Società romana Condotte (articolo di Luigi Spezia su Espresso Local ). E’ quindi importante mantenere alta l’attenzione sugli appalti e sulla trasparenza delle procedure.

La TAV S.p.A. (Treno Alta Velocità S.p.A.) è una società del Gruppo FS S.p.A., controllata da RFI S.p.A. e creata per la pianificazione e la costruzione di linee ferroviarie ad Alta Velocità-Alta Capacità (quindi veloci e capaci di sostenere un traffico merci e passeggeri superiore alle normali linee).

La T.A.V. S.p.A. attende alla realizzazione delle tratte:

  • Torino Milano;
  • Milano Bologna;
  • Bologna Firenze;
  • Roma Napoli;
  • Treviglio Padova
  • Voghera/Novi Ligure Genova

e dei nodi urbani di Bologna, Roma e Napoli

Il progetto dell’alta velocità italiana fa parte di un ben più ampio disegno infrastrutturale che prevede ben 20 corridoi transeuropei tra cui il corridoio 1 Berlino-Palermo, il corridoio 5 Lisbona-Kiev, il corridoio 8 Bari-Verona e il ponte Genova-Rotterdam

Fonti:  Espresso local, www.notavtorino.org, Wikipedia

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Elisabetta February 15, 2010 at 2:10 pm

Cito nell’ordine quanto mi sono sentita dire questa mattina dall’addetta della carrozza ristorante del treno AV torino milano delle 8.40. NB: mi ero seduta con l’intento di bere un the caldo.
- mi spiace dovete alzarvi la carrozza è chiusa
- mi spiace non potete restare qui perchè dobbiamo mettere le tovaglie
- non si possono appoggiare i giornali sulle tovaglie perchè altrimenti si sporcano
- non potete sedervi poichè non abbiamo personale per svolgere il servizio al tavolo
- non può prendere il the al banco perchè il bar è chiuso e il servizio caffetteria inzia 20 minuti dopo la partenza del treno
- la carrozza ristorante è una carrozza di prima classe
- per sedersi nella carrozza ristorante bisogna pagare un supplemento (a quanto pare esiste il supplemento per il servizio non ricevuto!!)
- e per finire in bellezza: non è vero che questo treno ci impiega più di 50 minuti per arrivare a Milano!!!!!
Probabilmente l’incauta ragazza… che ci ha tenuto bene a far presente che non è dipendente di Trenitalia… non aveva mai percorso la linea Torino Milano…..ovviamente il treno che doveva arrivare alle 8.29 a Milano Certosa è arrivato alle 8.42!

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Elisabetta January 5, 2010 at 3:30 pm

Bella sorpresa, non solo il rincaro spropositato del costo dell’abbonamento a partire da gennaio 2010 ma hanno anche modificato le fermate dell’AV delle 18.58 da Milano Porta Garibaldi. Ora bisogna andarlo a prendere a Milano Certosa.
E se non sbaglio stiamo parlando del treno più usato dai pendolari….. quanti passi indietro ha fatto Trenitalia in un mese solo…..

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claudio December 16, 2009 at 5:51 pm

un unica domanda sorge spontanea:
le MAZZETTE,meglio note come BUSTARELLE, con che percentuale sono suddivise tra le varie società di appalti e sub-appalti?ed i pagamenti sono in contati o con bonifici su conti esteri?e con che cadenza questa pagamenti,botta unica o mensilità?
giusto per avere un quadro più completo dell’immenso ed impegantivo lavoro che c’è dietro.
grazie

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