Trenitalia
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Dalle Ferrovie dello Stato alla Holding di società Trenitalia
C’era una volta FS (Ferrovie dello Stato S.p.A.), società statale di trasporti ferroviari fondata nel 1905.
Nel 1985 l’azienda fu trasformata in Ente pubblico fino a quando, nel 1992, divenne Società per Azioni.
Tra il 1992 e il 2001, per conformarsi alla normativa europea che prevedeva lo scorporo del settore trasporto passeggeri da quello infrastrutturale, l’impresa è diventata holding (società privata che detiene partecipazioni in altre società). Sono quindi nate le società Trenitalia (7 giugno 2000) e RFI (1° luglio 2001), operanti rispettivamente nel trasporti merci-passeggeri e nella gestione della rete ferroviaria.
Trenitalia sta attraversando un periodo di ristrutturazione e cambiamento che porterà alla riorganizzazione del Gruppo in due divisioni. In un’intervista pubblicata su Corriere Economia (2 marzo 2009 ) Mauro Moretti, amministratore delegato FS, delinea la propria strategia:
“Per rendere quest’azienda vera impresa, bisogna distinguere il mercato dal servizio universale, con contabilità separate – afferma sicuro il numero uno di Ferrovie – Per questo, entro fine 2009, riorganizzeremo Trenitalia in due business unit. Da un lato il servizio universale, che non si ripaga, dall’altro l’attività di mercato, che in futuro potrà diventare una società autonoma, con partner esterni”.
Per quanto riguarda il “servizio universale” le notizie non sono rosee e, a meno che non si trovino dei fondi, il raggiungimento di tale obiettivo si profila come utopistico:
“Per il servizio universale, noi possiamo solo indicare le tratte dove non c’è speranza di guadagno – spiega Moretti – Spetta allo Stato decidere se mantenerle in vita o no. Non siamo noi a batter cassa, sono Stato e Regioni a chiederci i servizi. Non abbiamo sovvenzioni, ma contratti di servizio”.
FS ha chiuso l’esercizio 2008 con il primo utile di bilancio della storia delle Ferrovie italiane, di questo bisogna dar conto a Moretti ma, a chi viaggia ogni giorno sui treni, appare chiaro come i disagi e i disservizi siano lungi dall’essere risolti. La speranza dei viaggiatori è che l’ottimizzazione dell’azienda non ricada negativamente sulla sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri.
Le aziende partecipate di F.S. sono:
- Centostazioni S.p.A. – Roma – 59,99% (società impegnata nella valorizzazione e gestione di 103 stazioni sparse sul territorio nazionale
- Fercredit S.p.A. – Roma – 100%, (società di servizi finanziari)
- Ferservizi S.p.A. – Roma – 100% (società che gestisce le attività di supporto del gruppo Fs)
- FS Lab S.r.l. – Roma – 100%
- Grandi Stazioni S.p.A. – 59,99%
- Italferr S.p.A. – Roma – 100% (società che opera sul mercato italiano e internazionale nel campo dell’ingegneria dei trasporti ferroviari)
- RFI S.p.A. – Roma – 100%
- Sogin s.r.l. – Firenze – 55% (società del Gruppo Ferrovie dello Stato per il settore del trasporto di persone con autobus)
- Trenitalia S.p.A. – Roma – 100%
- FNM S.p.A. – Milano – 14,74% (Gruppo Ferrovie Nord Milano, gruppo integrato nel trasporto e nella mobilità in Lombardia )
- FS Formazione S.p.A. – Roma – 81% (società nata il primo agosto 2008 a seguito della scissione parziale di Isfort. Si occupa di attività formative)
- Isfort S.p.A. – Roma – 19% (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti )
- TSF S.p.A. – Roma – 39% (opera nel settore dei servizi di Information e Communication Technology per il Trasporto)
Fonti: Corriere Economia, www.ferroviedellostato.it, www.centostazioni.it, www.fercredit.it, www.grandistazioni.it, www.italferr.it, www.soginbus.it, www.fnmgroup.it, www.isfort.it, www.tsf.it, Wikipedia