Viaggio nel ventre molle delle FS: intervista a Claudio Gatti

by Pendolando on November 4, 2009

Ho sempre pensato ai trasporti pubblici come al sistema circolatorio dell’organismo Italia.

Come il sangue che porta i globuli a spasso per il corpo, i mezzi di trasporto portano in giro per il paese i singoli individui, dal cui movimento ogni parte del territorio viene nutrita, arricchita, rigenerata a livello piu’ o meno capillare.

In un corpo sano il sangue di norma circola fluido, senza intoppi, irrorando bene ogni cellula…

A sentire i risultati dell’indagine di Claudio Gatti, che nei disastri delle FS vede una cartina di tornasole sullo stato di salute del sistema Italia, si capisce bene il perchè questo paese assomigli ad un vecchio trombone arteriosclerotico e dal fiato corto, sempre sull’orlo dell’infarto.

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Raffaele November 17, 2009 at 6:47 pm

Ottima analisi delle condizioni delle ferrovie italiane da parte del giornalista sig. Gatti.
Nei miei 36 anni di servizio svolti alla guida dei treni delle ferrovie italiane mi sono reso conto che i ferrovieri, addetti prettamente all’esercizio e su cui ricadono le maggiori responsabilità civili e penali, sono coloro che vogliono far camminare i treni i rimanenti sono indifferenti.
Il colmo lo si può osservare nel comportamento di miei colleghi macchinisti e capitreno che, pur conoscendo leggi e norme legate a doppio filo alle responsabilità penali, mettono le stesse in secondo piano pur di far partire e camminare il treno nel rispetto dell’orario previsto.
Dulcis in fundo il licenziamento di chi denuncia gravi deficienze sulla sicurezza dei treni, è stato sostituito dal provvedimento coercitivo dell’estromissione dal turno di guida dei treni dei macchinisti più attenti alla questioni sulla sicurezza dei treni.
Ho le prove di quanto affermo nel precedente periodo.
Gli investitori del servizio di trasporto su gomma sono molto attenti alle ferrovie ed una ripresa della qualità di detto trasporto costituirebbe per loro un danno non indifferente ecco perchè si lascia sperperare il fiume di denaro messo nelle mani dei dirigenti italiani più politicizzati e protetti.

Raffele Bencini

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