Ho visto una cosa dal finestrino del treno

by Pendolando on April 29, 2010

Ieri sera alle 18.35, sul passante 10699 diretto a Treviglio, tra le stazioni di milano Certosa e quella di Villapizzone, io ho guardato fuori dal finestrino.
E’ una cosa che non faccio spesso, di guardare fuori dal finestrino, sopratutto sul passante, dove il paesaggio della periferia lombarda raggiunge il suo culmine di bruttezza e deprimente desolazione post-industriale.

Ma ieri, sarà che il finestrino dove mi trovavo era pulito, e c’era un pò di sole che entrava dentro quel tubolare di lamiera cupo su cui viaggiavo, la testa mi si è girata da sola verso la luce, per una legge naturale che si chiama fototropismo mi pare, che funziona molto bene con le piante, ma che funziona a volte anche con gli esseri umani, come ho capito solo ieri, e così mi son messo a guardare fuori dal finestrino, anche se il paesaggio della periferia lombarda è desolante e parecchio deprimente per la vista e per l’anima in genere.

E dopo appena qualche secondo che guardavo, ho visto una cosa che sul momento non ci potevo credere. A pochi metri dal treno, tra il verde della vegetazione e il cemento di un qualche ponte, c’era uno di quegli “alloggi di fortuna” che si vedono spesso dai treni in prossimità delle stazioni ferrioviarie.  C’erano tanti indumenti sparsi, dei fornelli per cucinare, altre cose che non ricordo e poi un materasso. E sopra il materasso un uomo che non aveva vestiti dalla vita in giù, e sotto di lui un’altra persona, di sesso femminile presumo, che non si vedeva la faccia, anche quella senza vestiti dalla vita in giù. Erano nella posizione dell’amore nota come del missionario, mi pare che si chiami così. Lui sopra, lei sotto, ho pensato subito che era davvero arrivata la primavera stavolta.

Il treno andava stranamente lento, come succede quando nei viaggi organizzati il pullman rallenta in prossimità di qualche monumento importante o altra attrazione turistica, per permettere a tutti i passeggeri di vedere bene e magari fare qualche foto a quel monumento o quella tal fontana o altra attrazione turistica.
Grazie al macchinista che ha rallentato ho potuto anche vedere bene la faccia dell’uomo che stava facendo il missionario con quella donna, perchè lui, a differenza dell’altra persona che gli stava di sotto, aveva la faccia proprio rivolta verso il treno, che potevano vederlo tutti cosa stava facendo e che faccia aveva.
Ebbene quell’uomo, che non era italiano, ma nn importa di dov’era in quel contesto, aveva un’espressione che mi ha colpito più di tutto il resto della scena. Era la faccia di uno che, non so come dire,  mezzo stupito e mezzo contrariato sembrava stesse pensando un pensiero tipo:

Ma guarda un pò te se ‘sto treno doveva passarmi nel soggiorno di casa, proprio adesso!.

C’era anche poi una sottile sfumatura come di autoironia o di compiacimento nel suo volto, ma forse me la sono immaginata io questa sfumatura, anche perchè la scena sarà durata un secondo e 1/2 o due secondi al massimo.

Avrei quasi voluto fargli una foto, come si fa dai pullman durante le gite organizzate, ma non ho avuto il tempo, ci ho pensato poi dopo che eravamo ormai lontani dal soggiorno di quella coppia.
Magari la prossima volta…

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www.carpoolitalia.it May 18, 2010 at 12:51 pm

Salve,

lo staff di carpoolitalia.it tiene a segnalare a tutti i pendolari che il nostro sito sara’ online entro l’estate.
Nel frattempo navigando su http://www.carpoolitalia.it potete inserire la vostra email e il vostro tragitto per venire informati immediatamente quando il sito sara’ online.
Speriamo di offrire una soluzione ottimale per tutti i pendolari, guidatori e non!

Lo staff di carpoolitalia.it

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Andrea April 29, 2010 at 9:59 am

Direi che una foto sarebbe stata un po’ eccessiva…

Andrea

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