Ieri sera abbiamo atteso il treno per Milano delle 18.58 a Porta Garibaldi per sessanta minuti, che detta così non sembra niente di che, ma 60′ di attesa possono essere vissuti in modo molto diverso a seconda del contesto. Mi spiego meglio…
Se arrivi alla stazione e qualcuno ti dice subito che il treno è in ritardo e arriverà grossomodo dopo 30′, o 60′ o 120′ tu hai modo di organizzarti, di pianificare il tuo tempo. Puoi decidere di andare a farti un giro, di fare shopping, o di tornare in ufficio, di posticipare quel dato appuntamento importante che avevi, oppure (se il ritardo è consistente) di incamminarti direttamente a piedi verso casa tua.
Se invece arrivi alla stazione e nessuno ti dice una mazza, e scopri dopo 15 minuti di attesa che il treno arriverà con un ritardo di 30′, che dopo trenta diventano 40′ e dopo quaranta minuti che aspetti diventano 50′ e così via, lo scorrere interiore del tempo ti si frantuma (insieme ai maroni), la percezione temporale si dilata all’inverosimile e maturi solo così la sensazione inequivocabile di aver sprecato letteralmente il tuo tempo.
Ecco perchè i ritardi del Frecciarossa ci fanno girare le palle così tanto, rovinano l’umore e disperdono tante energie nervose; perchè non è il ritardo in sè, quanto la mancata previsione e la mancata comunicazione del medesimo (da parte di Trenitalia) che creano il danno maggiore.
Qel treno lì comunque, il 9554, lo abbiamo capito tutti che è una CIOFECA, si scassa 2 gorni su 5.
Una volta ha “problemi al locomotore”, ieri aveva “problemi ai carrelli”, arrivando a Torino alle 21.00 anzichè alle 19.45 (ritardo di 75 minuti).
Quanto ancora la vogliamo tirare per le lunghe con questa specie di calesse travestito da treno Alta Velocità ?
Related posts:
{ 1 comment… read it below or add one }
Anche io ero sul treno sciagurato.
Sono degli stupratori di pendolari…