160 minuti di ritardo sul Frecciarossa causa suicida

by Pendolando on March 4, 2011

Sono le 22.10 e dovrei essere a casa a digerire la cena del Venerdi godendo il meritato riposo del guerriero digitale. Ci troviamo invece tutti allegramente trattenuti sul frecciarossa 9556, dopo il trasbordo avvenuto alle 20.10 a Porta Garibaldi dove il treno del rientro ha finito la sua corsa anzi tempo (vedi “soppresso”).

Pare che qualcuno abbia avuto la brillante idea di finire i propri giorni lanciandosi da un cavalcavia all’altezza di Stura e prendendo letteralmente al volo il treno alta velocità in direzione Milano.

I messaggi del capotreno si alternano a distanza di un’ora recitando la solita cantilena:

“Dalla centrale operativa mi hanno informato che il treno ripartirà tra 10 minuti”

Con il compagno di viaggio Varkell ci stiamo chiedendo se per caso non siamo finiti in un qualche buco nero, dove il tempo si dilata a dismisura. “Ha detto un’ora fa che ripartiva tra dieci minuti ma siamo fermi da un’ora, tu che ora fai ?”

Questo non è un grande post (a rileggerlo direi che è il peggiore scritto finora su questo blog) ma la cena saltata, l’incazzatura e la stanchezza accumulata del Venerdi sera non mi rendono molto lucido…

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Varkell April 11, 2011 at 7:50 pm

Ma se speri in un rimborso credo tu perda tempo (sempre che non sia cambiata la normativa in merito): lo spauracchio della fatidica “causa non dipendente dalla volonta’ di trenitalia” e’ sempre in agguato… Che poi la usino per OGNI dannato ritardo e’ tutt’altra storia…. :o

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Alessandro March 30, 2011 at 6:14 pm

buongiorno a tutti,
io ero sul treno n. 9539 delle 18.42,
quando siamo ripartiti il codice è stato dato al treno che è partito in orario da Milano, il nostro ha cambiato codice, qualcuno sa dirmi il codice nuovo del treno , siccome chiamando trenitalia per l’indennizzo e rimborso non lo trovano.
pensate che schifo….sono io a dover cercare e perdere tempo!!!!!
grazie aspetto

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Roberto-Admin March 30, 2011 at 7:42 pm

Se non sbaglio, rileggendo il post, il codice del treno partito alle 20.10 era il 9556.

Varkell March 21, 2011 at 7:27 pm

Sicuramente e’ vero: l’essere pendolari ci rende più’ cinici; l’essere a contatto giornalmente con ritardi, disservizi, carenza di informazioni ci rende meno sensibili alla sofferenza altrui forse anche perche’ siamo noi stessi i primi sofferenti… Cio’ non toglie che pero’ condivido quanto scritto da Roberto e non solo perche’ ero proprio di fianco a lui mentre lo scriveva su quel maledetto treno, ma anche perche’ sinceramente non capisco perche’ la disperazione di qualcuno debba riversarsi su altri assolutamente incolpevoli di quanto gli sia capitato e lo abbia portato a togliersi la vita; ma se posso provare pieta’ per chi commette lo stesso gesto tra le quattro mura di casa sua (possibilmente senza farla esplodere o incendiare o causare qualsiasi danno ad altri) non provo assolutamente pieta’ per chi commetta lo stesso gesto arrecando danni di qualsiasi natura ad altri! In questi casi la pieta’ lascia il posto ad altri sentimenti sicuramente non positivi. Ebbene si: essere pendolari rende cinici…

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Andrea Santoro March 22, 2011 at 10:16 am

Ben detto!

cla March 11, 2011 at 10:45 am

Trenitalia ed i loro FECCIAROTTA mi tolgono la vita tutti i giorni,
o per un motivo o per un altro.
Questo suicidio-assistito ultimamente costa più caro ogni mese.
grazie Moretti si vede che tu di treni ne prendi pochi e ti guardi bene.

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cherry March 9, 2011 at 5:14 pm

gentile sig. C, come mai ha tanto interesse per la faccenda? il suicida era suo parente? lei è pendolare? era per caso su uno dei treni convolti dai ritardi?
lei si dispera per tutti i suicidi di cui sente? ne prova compassione per tutti, ma proprio tutti? a me francamente se si uccide una persona di cui non so nulla, non mi muove alcuna compassione, altrimenti sarei triste tutti i giorni a tutte le ore! e poi uno sul proprio blog scrive quello che gli pare, si becca scerto tutti i commenti in proposito, però mi sfugge come alcune persone si accaniscano giudicando e insultando chi esprime le proprie idee, sembra quasi che non abbia granchè da fare!

ad ogni modo, il punto è che trenitalia non è reattiva per nulla, peggio di un bradipo, appena succede una minima cosa il tempo di dilata senza soluzione di continutà. ATM ha un pregio: si riorganizza subito nelle situazioni critiche, perchè gli utenti sono esigenti e rompono le scatole. invece i fruitori di trenitalia sono sempre così remissivi, mansueti.. e loro dormono e noi rimaniamo per ore rinchiusi in un treno perchè uno sconosciuto di cui non mi interessa un bel nulla si è buttato di sotto!

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Andrea March 8, 2011 at 1:29 pm

Io nel messaggio di Roby non ho trovato tutto ‘sto ciniscmo che alcuni ci vedono.

Ero sul 9622. A noi per fortuna ci hanno fatti scendere a Stura.

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Raffaele March 7, 2011 at 1:53 pm

A differenza di “c” non credo si “vivrebbe meglio” senza personaggi come Robeto: a chiunque capita una volta nella vita di vedere i propri problemi come più importanti di quelli degli altri. Come “c” credo però che bisogna riflettere sul fatto che una persona si è tolta la vita in un modo terribile!
Forse per me è facile parlare xché le mie 2h e passa di ritardo venerdì sono state certo inferiori a quelle di altri come Guido, ma credo di non averle sentite così pesanti anche perché pensavo che a differenza del suicida, avrò probailmente la fortuna di avere ancora centinaia di appuntamenti, confermati o cancellati che siano!
Chiaramente questo è solo il mio umilissimo parere, ognuno è libero di pensarla come vuole (e ci mancherebbe!)

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lorella March 7, 2011 at 12:46 pm

Buongiorno,
io venerdì ero sul regionale partito da Milano alle 18,15 che sarebbe dovuto arrivare a Chivasso alle 19,45. Pur essendo dispiaciuta per un evento così tragico, ritengo che il problema vada visto sotto l’aspetto assitenza FS, che come al solito è stato inesistente.
Da Santhià in poi abbiamo effettuato tutte le fermate e nessuno a bordo ha informato i passeggeri di quanto stava avvenendo (nè annunci del capotreno, e nemmeno messaggi in video di cui il treno era dotato).
Alla biglitteria di Chivasso, il personale ha risposto a mio marito che il nostro treno si sarebbe fermato prima di Chivasso (???).
Nell’era dei telefonini e di internet, nessuno alla stazione di Chivasso sapeva niente.
L’incidende è avvenuto, gli annunci avrebbero permesso ai passeggeri di organizzarsi, ad esempio di farsi venire a prendere a qualche stazione intermedia.
Come al solito,si lasciano migliaia di persone in balia del si dice…del forse….e del mi pare.
Ma quando permetteranno ad Arena Ways di fare tutte le fermate tra torino e milano???

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c March 7, 2011 at 10:41 am

il tuo commento caro Roberto-Admin mi sembra di un cinismo a dir poco inquietante… chissà se si vivrebbe meglio se ci fossero meno personaggi che la pensano come te… mah! nIo penso di sì.

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Roberto-Admin March 7, 2011 at 10:54 pm

caro/a anonimo/a,
se ravvedi del cinismo nelle mie parole non ti sbagli, sarà che di suicidi (tra metro e treni) ne ho visti parecchi in 5 anni di vita pendolare. E sarà anche che trovo naturale e sensato provare compassione per la sofferenza dei vivi (o coloro che vorrebbero restare tali) anziche per quella, se esiste, dei morti (o coloro che vorrebbero esserlo quanto prima).

Ma perchè lo trovi così inquietante il mio cinismo, questo mi sfugge. Non trovi che sia molto più inquietante l’idea che qualcuno possa decidere di spiaccicarsi da un momento all’altro sul parabrezza dell’ auto su cui stai viaggiando, o del pullman (o del treno, il concetto non cambia molto)? Ci sono modi inquietanti di togliersi la vita, perchè implicano il coinvolgimento di migliaia di persone impotenti e ignare, e questo di venerdi mi pare uno di questi. Che c’è di male a riconoscerlo?

Sul fatto che si possa vivere meglio se ci fossero meno personaggi che la pensano come me, è evidentemente una pia illusione (mi spiace deluderti). Temo che i problemi siano altri, ad esempio trovo che il cinismo verso i vivi, l’ipocrisia e i falsi sentimenti siano un bel problema di questi tempi, un grosso limite al vivere meglio di cui parli.

mario March 7, 2011 at 10:05 am

Speriamo che un giorno decida tu di spalmerti da qualche parte

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Roberto-Admin March 7, 2011 at 11:26 pm

Mario, nella vita in effetti non si può mai dire…però se mi lanciassi da un cavalcavia proprio sopra la tua macchina nel momento preciso in cui stai passando tu (magari con altri passeggeri a bordo), non credo che apprezzeresti molto la cosa.
Grazie cmq per il sincero augurio. Si vede che sei un tipo schietto e di robusti sentimenti! :-)

Guido March 6, 2011 at 8:54 pm

Adesso invece sto tornando a Torino da Firenze sulla Freccia Rotta 9560, i minuti ufficiali di ritardo sono 5′ quelli reali almeno 13′. Speriamo di mantenerli atteso quanto capitato venerdì sera! ;-)

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Guido March 6, 2011 at 8:38 pm

Io invece ero sulla Freccia Rotta coinvolta nell’incidente :-( Dopo che il magistrato ha autorizzato la ripresa della marcia siamo arrivati a Milano con il convoglio virtualmente sotto sequestro che è diventato operativo a Centrale. La ripartenza per Bologna, Firenze, Roma è poi avvenuta alle 00.15 con una Freccia Rotta che era riuscita a partire da Torino verso le 23 dopo che la linea era stata “liberata”. Risultato 5h15′ di ritardo con arrivo a Firenze alle 02.15 ca. :( A Centrale distribuzione di acqua minerale, biscotti e succo di futta. RIP

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c March 6, 2011 at 5:08 pm

capisco il disagio di una cena ritardata ma .. cavolo, un uomo si è tolto la vita, mi sembra un dramma ben più grande!!!!!!!!!!!!!!

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Roberto-Admin March 6, 2011 at 10:54 pm

@C : non è importante il disagio di una (la mia) cena ritardata. Bisogna considerare in questi casi il disagio di MIGLIAIA di persone, persone ancora in vita, che non hanno alcuna intenzione di finire i loro giorni anzi-tempo. e che si ritrovano però trattenute per ore in tubi di metallo, senza viveri, senza possibilità di scelta/movimento/uscita.

Pensa alle centinaia di appuntamenti, di impegni, di opportunità, importanti o meno importanti, ANNULLATI – CANCELLATI senza diritto di replica.

E Annullati per cosa? Per onorare la memoria di uno che non si saprà mai
1) chi era e
2) per quale motivo ha deciso di spalmare il proprio corpo intorno ad un treno alta velocità?

Se un individuo che sa di non aver nulla da perdere, decide intenzionalmente di attirare l’attenzione su di sè in questo modo patetico, creando il maggior danno possibile a quelli che hanno deciso – contrariamente a lui – di continuare a tirare la carretta, a me non sembra sinceramente un grande dramma la sua scomparsa, e per dirtela tutta, non credo che meriti tanto più rispetto di un qualsiasi kamikaze.

stefano March 4, 2011 at 11:48 pm

sono le 23 47 il mio treno partiva alle 19 18 sono arrivato a casa in questo momento prendendo il pullman blu (privato) dalla finestra ho sentito un treno passare un minuto fa…quindi la canavesana e partita!!!il prblema sono gli alta velocita perche andranno molto lenti causa ghiaccio!!!auguri pendolari!!!

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spery March 4, 2011 at 11:13 pm

a noi del 9622 è andata “meglio”: siamo arrivati a stura e ci hanno incredibilmente fatto scendere. lì nel piazzale abbiamo preso d’assalto il 46 barrato e dopo un luuungo giro siamo arrivati a porta susa. più o meno c’è voluta 1 ora da stura a susa. Solidarietà compagni pendolari!

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