Treno: la parola di Marco Paolini tra poesia e regresso da viaggiatori a clienti

by EleNicchia on May 17, 2012

Il racconto di Marco Paolini, ospite della trasmissione  “Quello che (non) ho”, ci ha fatto sognare e quasi quasi ci verrebbe voglia di farlo un viaggio in treno con lui. Un viaggio fantastico su qualche binario secco o sui treni della notte che collegavano sud e nord Italia.
Vero che il gusto di maniglia lo abbiamo riconosciuto tutti quanti? “Sporco ma saporito!”
“Odori di penisola dal treno!!”

Pendolari di tutta Italia, dei regionali o delle alte velocità, il racconto dei tuberi che se ne infischiano del diserbante non ha dato come un’aura di eroismo alla nostra vita di combattenti delle mancate coincidenze, dei treni che non partono e non si sa perché, dei treni che si fermano in mezzo al nulla?
Non vi fa un pò incavolare che siano tornate le classi? Non ci interessa la lotta di classe ma questo “mercato dei flussi” non vi fa un pò orrore? Vi ricordate quando da bambini leggevamo i racconti sulla terza classe e sembrava di leggere il capitolo sugli australopitechi?

Non vi viene un pò di nostalgia per la manutenzione? Che se poi saltano i cambi forse sarebbe bello fare un pò di revival!
Se siamo al revival della terza classe perchè non tornare alla cara vecchia manutenzione?

“Biella, manovella e pedalare”

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