Viaggio extrapendolare di una pendolante

by Pendolando on October 22, 2012

Oggi pubblichiamo un racconto di vita vissuta della nostra collega Katia del blog pendolante blog che invito tutti i pendolari a visitare. Di Katia apprezzo molto lo stile di scrittura e il modo in cui riesce a infondere bellezza e poesia dentro una dimensione di vita rutilante e monotona (all’occhio distratto) come quella del pendolare. Grazie Katia e continua a scrivere i tuoi bellissimi racconti di pendolante! 

Per una pendolare di breve tratta come me, affrontare un viaggio in treno di due ore e mezzo per recarsi ad un workshop è una novità golosa. Frecciabianca da Modena, con cambio a Milano Rogoredo e treno locale fino a destinazione.

Se non viaggiassi in treno quotidianamente l’inizio di questa piccola avventura extrapendolare, meriterebbe una lode a Trenitalia: puntualità  vagoni puliti, servizio ineccepibile. Certo, il rispetto del posto prenotato rimane un’opinione, ma questo é ascrivibile a colpe dei viaggiatori e non di Trenitalia.

Si arriva a Milano in orario riuscendo quindi a prendere la coincidenza per Pavia. E la cosa ha del miracoloso. Ma il passaggio tra il Frecciabianca e il Regionale é traumatico. Il treno in questione é un convoglio Frankenstein, assembla vagoni di vari treni in un patchwork di sedili, tappezzerie, dislivelli tra le carrozze. È la fiera dello strappo, del pezzo mancante, della macchia. Viaggiamo in punta di sedile evitando accuratamente di appoggiare i capelli ai poggiatesta schivando così contagi da invisibili ma certi parassiti. La stazione di Pavia é di una tristezza degna de I miserabili, in cui l’unico punto luminoso é l’insegna dell’onnipresente Chef Express, le colonne scrostate portano segni di scarpe e mani , in definitiva: degrado.
Il ritorno, come può confermare la consultazione di un qualsiasi dizionario, é il contrario dell’andata. Così un treno locale di ultima generazione ci ha aperto le porte per accoglierci su sedili puliti e confortevoli. Ci attendeva, quieto, sul binario con ben 10 minuti di anticipo. Ma a Milano, per la coincidenza, scatta il ritardo di 20 minuti del nostro Intercity. Cambio binario ed eccoti arrivare vecchie carrozze con ancora gli scompartimenti chiusi, a sei posti, con sedili sfondati dall’usura; ho avuto l’impulso di verificare se ci fosse ancora la terza classe…
Il solito caos nella distribuzione dei posti ma, in fine, si arriva a destinazione.
5 ore di viaggio per 4 ore di riunione.

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elleci October 30, 2012 at 3:14 pm

Bisognerebbe informare il Comune del fatto che Trenitalia ha deciso di snobbare Porta Susa. Non credo che il Comune sia d’accordo nello stravolgere, proprio adesso che la stazione sta per essere inaugurata, tutta la pianificazione dei trasporti e urbanistica degli ultimi vent’anni, che aveva al centro proprio la stazione di Porta Susa – come punto di interscambio tra treni regionali, AV e trasporto locale. Magari il Comune riesce a far tornare Trenitalia sui suoi passi prima ancora che l’orario entri in vigore. Dopo di che sono sicuro che quando Trenitalia vedrà i suoi treni semivuoti e quelli di NTV strapieni, allora tornerà indietro. Ma nel frattempo gli abbonati avrnno qualche mese di sofferenza inutile.

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miller October 30, 2012 at 1:38 pm

Trenitalia oggi ha aggiunto qualche treno (siamo al 64% del totale) dell’orario invernale e la situazione mi pare catastrofica per chi sale/scende a P.S.

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M@X October 26, 2012 at 8:39 am

Loro si che se ne intendono di strategia aziendale!

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elleci October 25, 2012 at 10:29 pm

Mancano ancora i treni da Porta Garibaldi. Per quelli su Centrale, sparisce la fermata a Porta Susa per la maggior parte dei treni (cioè per quelli con il numero 96xx, che non fermano a Bologna e Firenze e che un tempo erano chiamati ‘fast’). Come ho già scritto qualche giorno fa, si riconferma la stupidità di Trenitalia e la loro completa ignoranza di come funziona il mercato AV a Torino. Avevano già fatto la stessa cazzata nel 2009-2010, e pensavo avessero capito che così facendo perdevano viaggiatori AV a vantaggio dei Regionali. Adesso invece li perderanno a vantaggio di NTV, che dovrebbe appunto iniziare a operare su Torino dal 9 dicembre. La cosa è ancora più assurda se si pensa che proprio il 9 dicembre dovrebbero inaugurare la nuova stazione di Porta Susa – e Trenitalila decide di non farci più fermare metà dei suoi treni. A quel punto tanto valeva non costruirla proprio la nuova stazione….

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M@X October 25, 2012 at 5:25 pm

Ma i nuovi orari Frecciarossa sulla Torino-Milano da dicembre???

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fedeb October 25, 2012 at 8:05 pm

Spero siano solo uno scherzo!
non possono essere quelli definitivi…..

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